Reumatologia

La Reumatologia si occupa della diagnosi e della cura delle patologie che interessano l’apparato muscoloscheletrico e in generale tutti i tessuti connettivi dell’organismo.

Tra le malattie reumatologiche vi sono: artrosi, artrite, sponidiloartrite, gotta, condrocalcinosi, osteoporosi, fibromialgia, polimialgia reumatica, fenomeno di Raynaud, connettiviti (Lupus Eritematoso Sistemico, Sindrome da anticorpi anti fosfolipidi, Sclerosi Sistemica, Polimiosite/Dermatomiosite, Sindrome di Sjögren, Connettivite indifferenziata) e vasculiti sistemiche.

Contrariamente a quanto è comunemente considerato, non interessano esclusivamente le persone anziane ma possono riguardare anche soggetti giovani, per lo più di sesso femminile.

Sono malattie croniche che possono determinare limitazioni nello svolgimento delle attività quotidiane, disabilità lavorativa con ricadute sociali e sulla qualità di vita anche molto negative, soprattutto se la malattia non viene riconosciuta in fase iniziale e quindi curata sin da subito in modo corretto.

I sintomi, in particolare all’esordio, sono spesso aspecifici e polimorfi, riveste quindi fondamentale importanza indirizzare il paziente dallo specialista reumatologo il prima possibile per permettere una diagnosi tempestiva ed improntare così un adeguato iter terapeutico.

Quali sono, quindi, i sintomi e i segni per cui è utile effettuare una valutazione reumatologica?

  • dolore e/o gonfiore in una o più articolazioni;
  • rigidità delle mani che perdura per più di mezz’ora, specie al mattino;
  • dolore  a livello della colonna vertebrale lombare e/o cervicale;
  • dolore muscolare o tendineo in assenza di traumi;
  • dolori muscolari e articolari diffusi e migranti;
  • difficoltà a dormire e crampi notturni;
  • formicolii alle mani;
  • spossatezza, stanchezza eccessiva, febbricola;
  • sensazione di bocca asciutta, occhi secchi e utilizzo frequente di lacrime artificiali, secchezza vaginale;
  • dita delle mani che cambiano di colore con il freddo (fenomeno di Raynaud, acrocianosi);
  • tra gli esami di laboratorio: aumento della VES e/o della PCR o il riscontro in più occasioni di  positività di auto-anticorpi come ANA, ENA, anticorpi anti fosfolipidi e fattore reumatoide.

 

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