L’ UroAndrologo e la medicina antiage

Lo stile di vita moderno e i progressi in campo diagnostico, medico e chirurgico, hanno prolungato la vita media oltre limiti impensabili solo mezzo secolo fa.

Vivere più a lungo non significa però trascorrere bene la propria terza e quarta età: lo stile di vita e l’alimentazione del mondo occidentale hanno incrementato il tasso di obesità e malattie cardiovascolari. Alimentazione ricca di grassi e sedentarietà, fumo e consumo eccessivo di alcoolici o droghe a partire dall’adolescenza, provocano aumento delle patologie a carico di numerosi apparati e quello genitourinario non è immune ai danni.

Nei giovani uomini è alta la frequenza di disfunzione erettile, eiaculazione precoce e infertilità: un tempo il fenomeno era considerato di pertinenza esclusiva dello psicologo, mentre oggi alle cause organiche è stato riconosciuto un ruolo sempre più importante acanto ai problemi psicologici che restano comunque presenti. La fruizione visiva di perfomance sessuali “esagerate” facilmente disponibili e gratuite nel web pone l’accento solo sul fattore dimensionale e sulla durata del rapporto. Ciò provoca eccessive aspettative e altrettanto gravi delusioni o frustrazioni; peraltro l’abuso di alcoolici e cibo-spazzatura, con le droghe da discoteca, innesca danni talvolta permanenti con sequele sul futuro da adulti.

Nell’uomo maturo la fa da padrone l’ipertrofia prostatica con i disturbi nell’urinare e alterazione della qualità di vita oltre a possibili complicanze infettive, calcolosi e ritenzione urinaria. Le terapie mediche e le moderne tecniche chirurgiche possono portaree il benessere a questi pazienti e le ricadute sulle vita di coppia si rivelano positive.

La disfunzione erettile è un capitolo importante, perché si associa spesso alle malattie della prostata o può essere il sintomo isolato di altri fenomeni. Tralasciando il fattore età, che ha un impatto variabile sulla funzione sessuale, in ogni uomo con problemi di erezione bisogna escludere patologie importanti quali ipertensione, diabete, cardiopatia ischemica e disturbi endocrini. La disfunzione erettile deve essere comunque considerata un possibile sintomo di un problema ancora nascosto, potenzialmente pericoloso.

Capitolo a parte è il calo del testosterone, analogo alla menopausa femminile: nell’uomo tale fenomeno è solitamente progressivo e può accompagnarsi ad un calo del desiderio. Oltre alla sfera sessuale si verifica stanchezza, calo del tono dell’umore e della memoria; altri rischi importanti sono l’osteoporosi e i danni cardiovascolari.

Non ultimi sono da considerare il tumore della prostata e le sue terapie, gravate da un certo tasso di complicanze sulla vita sessuale.

Anche lo sport, utile ad una buona vita se praticato in maniera adatta all’ età e ai propri mezzi, può avere un rovescio della medaglia: agonismo eccessivo e superallenamento si associano spesso con disturbi della vita sessuale quali eiaculazione precoce e deficit erettivo. Conseguenze a livello cardiovascolare, endocrini e sulla fertilità si verificano in caso di doping prolungato.

Il pianeta uomo vive però in una galassia in cui orbita quello femminile, influenzandosi a vicenda. I problemi organici possono avere una ricaduta sul rapporto di coppia, come lo stile di vita e le consuetudini del menage. L’UroAndrologo deve quindi collaborare con altre figure tra cui spicca quella dello Psicologo con competenze sessuologiche. Entrambi devono integrare la loro esperenza per riconoscere e gestire situazioni di conflitto sepolte o mascherate da disturbi organici: ognuno dei due, in casi particolari, potrà affidare all’altro i pazienti in cui ha escluso problemi di sua esclusiva competenza.

 

In conclusione l’uomo e la coppia possono oggi invecchiare meglio, con la consapevolezza che l’azione sullo stile di vita e il trattamento di patologie in fase precoce possono prevenire gravi danni negli anni successivi. L’uomo e la coppia devono comunque accettare lo scorrere del tempo e sapere modulare aspettative, prospettive e prestazioni in questa ottica: in questa ottica anche la chirurgia plastica può rivestire un ruolo, modificando caratteristiche con importante ricaduta funzionale. L’approccio multidisciplinare permette di ritagliare una risposta adatta al singolo o alle coppie grazie alla condivisione delle  più varie competenze tra cui UroAndrologo e Ginecologo, Psicologo-Sessuologo, Cardiologo e Dietologo, Fiaiatra e Geriatra, nonché Chirurgo Plastico.

 

A cura del Dott. Marco Moretti

 

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