Il microbiota orale può incidere sul tasso di mortalità?

Il microbiota può incidere sul tasso di mortalità?

microbiota

La mucosa orale, come tutte le altre superfici mucose dell’organismo umano, è colonizzata da un ecosistema microbico complesso e dinamico chiamato “microbiota” che ha importanti implicazioni per la salute e per la malattia dell’individuo.

È ormai risaputo come determinate specie batteriche, in particolare la loro associazione nello stesso individuo, siano causa di malattia parodontale.

Inoltre in base alla tipologia di batteri presenti, i quadri clinici con cui si manifesta la patologia sono differenti per aggressività sui tessuti di supporto.

Questi stessi batteri, in seguito al danno tissutale provocato dalla malattia parodontale entrano nel torrente ematico innescando un aumento degli indici infiammatori e una cross-reattività anticorpale che contribuisce a provocare patologie su organi bersaglio.

Fra queste sono annoverati il diabete, le malattie cardiovascolari, l’ ictus e molte altre patologie croniche sistemiche.

In uno studio sono stati misurati i livelli di IgG sierico di diversi pazienti. In questo caso si è deciso di non dosare il numero di batteri presenti nel sangue per focalizzare l’interesse sulla risposta individuale alla presenza di batteri e non sui batteri stessi.

Ciascun individuo infatti reagisce diversamente alla presenza di questi: in alcuni soggetti l’omeostasi viene alterata per livelli di patogeni che in altri individui non provocano nessuna alterazione sistemica. L’effetto dei patogeni parodontali sulla condizione sistemica dell’individuo, fra l’altro, sembrerebbero dipendere anche dall’ etnia.

È dimostrato che la presenza, anche in quantità estremamente ridotta, di patogeni parodontali particolarmente aggressivi come Porphyromonas Gingivalis all’interno del biofilm orale, sia in grado di alterare la quantità e la composizione del microbiota subgengivale che risulterebbe quindi composto da patogeni dannosi soprattutto per la salute sistemica.

Sembrerebbe infatti che non solo la malattia parodontale in fase attiva, ma anche la presenza di porphiromonas gingivalis a livelli molto bassi in assenza di malattia attiva possa aumentare il tasso di mortalità individuale per diabete e per le altre patologie infiammatorie. Ciò accade però in presenza di altri batteri patogeni meno aggressivi.

Il Porphyromonas ( P.G.) da solo capace di indurre danno parodontale e sistemico ?

Noi sappiamo che il P.G. appartiene alla famiglia Bacteroidetes phylum ed è un non motile, Gram-negativo, a forma di asta, anaerobico è il batterio patogeno per eccellenza. Strettamente legato sia a malattie parodontali che sistemiche .

Produce collagenasi ed è ossigeno-sensibile.

I suoi fattori di virulenza includono anche proteasi ed endotossine. Probabilmente il patogeno aggressivo per eccellenza coinvolto nelle patologie auto-immuni, nel cancro esofageo e del pancreas, nelle complicanze della gravida e lavori recenti lo riscontrano in patologie neurologiche come l’alzheimer.

Il suo dosaggio può risultare cruciale nelle strategie preventive di alcune patologie sopra elencate.

L’eliminazione di Porphyromonas Gingivalis sarebbe quindi un elemento cruciale per ridurre il rischio non solo di malattia parodontale ma anche di morte per malattie infiammatorie croniche sistemiche.

Dal momento che esiste questa correlazione causa-effetto fra la presenza di determinati patogeni parodontali e il tasso di mortalità individuale, la mortalità aumentata potrebbe essere trasmissibile tramite il trasferimento inter- indivuduale del microbiota orale.

L’interazione tra il sistema immunitario e i microbi comincia alla nascita, e si modellano reciprocamente nel corso della vita.

Un bambino acquisisce i batteri principali già nella fase amniotica ma solo intorno ai 3 anni avrà più o meno la stessa popolazione microbica della madre.

Le fasi della vita uterina, o le fasi post parto si stanno sempre più dimostrando come cruciali sia nella trasmissione delle popolazioni microbiche.

Lo sviluppo di strategie terapeutiche personalizzate e individuali per mantenere il microbiota orale sano potrebbe ottenere una riduzione della mortalità oltre che della patologia orale.

Potrebbe interessarti anche

 Il Miswak, conosciuto anche come Siwak, è uno strumento per l’igiene orale molto utilizzato nella tradizione araba,...
 In tempi recenti, il costante sviluppo di protocolli terapeutici presentanti mini-invasività, minima traumaticità e...
I fitoterapici sono efficaci nella cura della malattia parodontale?Fitoterapici a base di componenti naturali, preparati a base...
Diabete e malattia parodontale: La presa di coscienzaDiversi decenni di ricerca hanno dimostrato le strette interrelazioni tra il...
L’importanza del sorriso nell’estetica del viso Quando si guarda o si comunica con un individuo, lo sguardo dell’osservatore...
×